L’Espansore con piani di rialzo controlla davvero la divergenza?

Di Francesco P. Pistacchio. Sull’onda della scorpacciata di pubblicazioni da cui ho digerito il mio recente post in cui attestavo la non predicibilità di miglioramenti sagittali successivi all’espansione rapida mascellare, cercherei di fare il punto intorno ad un altro dogma collegato a questa terapia e, come e più del primo, alla enorme figura di Jim McNamara:Continua a leggere “L’Espansore con piani di rialzo controlla davvero la divergenza?”

Il metodo Liou per la terapia delle classi 3

Si parla tanto in questi ultimi tempi del metodo Liou per le classi 3: ho voluto approfondire e in questo post vi riassumo quanto ho appreso. Il protocollo Mc Namara(1) per la terapia delle classi 3 é quello più utilizzato attualmente e prevede la combinazione RPE/Delaire con l’attivazione del dispositivo palatale secondo due modalità: Contrazione e crowding: 1/4×2Continua a leggere “Il metodo Liou per la terapia delle classi 3”

L’osteodistrazione nelle classi 2 dei pazienti in crescita, che risultati! (contributo di Paul Cogeancig)

Paul Coceancig é un chirurgo ortognatico australiano che ha messo a punto una straordinaria metodica di osteodistrazione mandibolare denominata IMDO (Intermolar Mandibular Distraction Osteogenesis). La sua notorietà é in gran parte legata al suo canale YouTube che vi invito a visionare, partendo da questo video. So che vi lascerà sbalorditi… Paul ha accolto il mio invitoContinua a leggere “L’osteodistrazione nelle classi 2 dei pazienti in crescita, che risultati! (contributo di Paul Cogeancig)”

Foot in shoe theory (di F.P.Pistacchio)

Ricordo la polvere che tappezzava la vecchia pubblicazione dalle cui righe conobbi questo secolare asserto ortodontico, a firma del tedesco Korbitz(1). Correva l’anno 1914, e la “foot in shoe theory” si stagliò come un dogma che prevedeva, attraverso l’ espansione del mascellare, la correzione di quella che pochi anni prima Angle aveva chiamato Class Two.Continua a leggere “Foot in shoe theory (di F.P.Pistacchio)”

RPE: la formula per le attivazioni

  Ci si chiede spesso tra colleghi che protocollo viene utilizzato per l’espansione ortopedica. Ovvero “quante attivazioni fai?” senza contestualizzare la necessità del paziente. Ogni paziente merita la propria quantità di espansione con una frequenza di attivazione utile ad aprire la sutura. Proviamo a immaginare una formula per sapere per quanti giorni effettuare 2 attivazioniContinua a leggere “RPE: la formula per le attivazioni”