Espansione Palatale dopo corticotomia lateroposteriore in soggetto adulto. (di O. Palermi)

Come molti dei conoscitori di questo blog sanno, esiste una chat WhatsApp del gruppo MBTeam che si confronta animatamente sui casi clinici. Recentemente ne è stato postato uno decisamente molto interessante da parte del Dott. Oliviero Palermi. Le foto sono quelle originali condivise.


Il caso è quello di una paziente adulta di 25 anni, caratterizzata da importante affollamento e contrazione superiore, trattata con espansione ortopedico-dento-alveolare, ovvero tramite applicazione di ERP preceduta da effettuazione di corticotomia vestibolare lateroposteriore bilaterale.

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Essendo il paziente adulto si è pensato di agevolare l’espansione dento-alveolare limitando il tipping vestibolare dei premolari e dei molari riducendo le resistenze attraverso la corticotomia profonda caratterizzata da una linea orizzontale in sede subapicale da mesiale quarto a distale sesto e due linee verticali interradicolari alle estremità della prima. Le corticotomie sono state realizzate con manipolo Piezo-elettrico (Mectron). Nella foto sottostante la fase chirurgica.

f71b5d50-1690-48b2-93db-fa90528cdd68.jpgIdealmente, come specificato da Turatti, “la SARPE (espansione chirurgicamente assistita) e le corticotomie sono procedure chirurgiche con effetti dento-alveolo-basali completamente diversi. Il risultato si valuta verificando le conseguenze ossee del trattamento”. Che avremo modo di valutare confrontando le CBCT pre e post.

5fd366ca-b386-40c0-8507-d31a7e175a4aNella immagine sottostante viene specificato graficamente quale effetto è possibile ottenere nei due diversi casi.

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Così il collega Oliviero Palermi commenta il suo caso usando il tono colloquiale tipico di una chat:

Ho affrontato anche altri casi simili ma questo è stato il primo perché questa ragazza aveva avuto delle vicissitudini familiari che le impedivano di affrontare qualsiasi intervento chirurgico, quindi spiegando che avremmo fatto un intervento a studio non particolarmente invasivo sono riuscito a convincerla. Come avete visto aveva un Cross bilaterale importante. Ho fatto fare una TC per valutare la quantità di osso vestibolare e la posizione delle radici. Con un collega abbiamo fatto una corticotomia vestibolare a cassetto con piezosurgery. Dopo due settimane ho applicato l’espansore effettuando una sola attivazione al dì per 15gg (la scelta di una sola attivazione è stata per evitare compressione eccessiva della corticale) fino a raggiungere il superamento del Cross. Poi in quel periodo utilizzavo gli SmartclipTM (Bracket self-ligating passivi) e ovviamente iniziai con arco 0.12 cui seguì la sequenza tradizionale. Non è stata fatta osteotomia mediana – valutata dal collega chirurgo troppo invasiva – e gli sportelli vestibolari si sono clinicamente spostati anche guardando il vestibolo. “

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“Il protocollo di attivazione usato è stato più precisamente il seguente: 3 attivazioni il primo giorno, 1 attivazione ogni 2 giorni per 3 settimane (12 attivazioni). Risolto e lievemente ipercorretto il Cross Bite, ho bloccato con Dura Lay l’ingranaggio è proceduto al bandaggio indiretto con SmartclipTM. L’Intervento di corticotomia fatto a studio non è risultato invasivo: il post-operatorio che varia su ogni paziente comunque è gestibile con terapia cortisonica”.

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“L’idea di approcciare il caso nel modo descritto mi è venuta leggendo l’articolo che posto qui di seguito”.

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“Il caso è stato sbandato dopo 28 mesi, dopo circa un anno dal debonding ho effettuato le foto finali che mostro e dopo un ulteriore anno la paziente ha effettuato la CBCT di controllo”.

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Un caso mirabile, condotto con grande attenzione, che ha consentito all’operatore di ottenere il risultato minimizzando l’inclinazione dento-alveolare, senza effetti negativi sul parodonto e con una stabilità evidente dimostrata dalle foto del followup a 1 anno e dalla CBCT effettuata dopo 24 mesi. Complimenti al collega Oliviero Palermi, il cui indirizzo email indico qui sotto a beneficio di coloro che volessero avere ulteriori delucidazioni.

Gianluigi Fiorillo

email: opalermi@gmail.com

 

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