Low friction e rialzi per correggere classe e affollamento (di G. Fanelli)

Presento il caso di un paziente adulto over 50, in I classe scheletrica, per il quale le classi molare e canina non sono valutabili a causa del grave affollamento dentale superiore e inferiore. Si notano diversi elementi dentali in  ectopia, l’inclinazione linguale degli incisivi centrali superiori (pseudo II classe II divisione) e del blocco incisale inferiore. La forma delle arcate risulta squadrata e le linee mediane centrate.

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Da un punto di vista eziologico, possiamo immaginare che il paziente abbia perduto in maniera disordinata alcuni denti da latte e che questo abbia provocato una rimodellazione dello spazio eruttivo tale per cui gli elementi permanenti sono erotti casualmente in ragione dello spazio, senza fortunatamente determinare inclusioni dentali.

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Fatte queste considerazioni, decido di trattare il paziente con terapia fissa scegliendo un apparecchio auto-legante passivo (SmartClip) a bassa forza di frizione; applico il dispositivo prima sull’arcata superiore con lo scopo di costruirmi un’arcata guida e in seguito monto l’inferiore. Inizio con fili Ni-Ti 0,12 e proseguo lentamente con tutta la sequenza fino allo 0,18; infine metto filo Ni-Ti rettangolare 0,19/0,25 per regolare bene il torque.

Applico l’apparecchio all’arcata inferiore con la stessa successione di archi usata sopra e – dopo aver applicato rialzi sui 7 – inserisco una open coil per ricollocare il 1.5.

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Giunto all’ultima fase di finalizzazione con elastici, dopo 34 mesi, il paziente mi riferisce di essere oltremodo soddisfatto del risultato e di voler togliere l’apparecchio. Mio malgrado sono costretto ad accontentarlo anche perché sono piuttosto sicuro che gli ultimi ritocchi occlusale si sistemeranno da soli nel giro di circa un anno.

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Al momento porta delle mascherine  termostampate per la contenzione mobile notturna.

Gianluigi Fanelli


Commento

Il caso mostrato risulta di notevole interesse non tanto per la gestione degli spazi e il recupero dell’affollamento, quanto per la correzione della classe sul lato destro. È vero, come dice l’autore, che non è possibile stabilire correttamente la classe per l’assenza in arcata di alcuni elementi, ma è pur vero che i primi molari di destra sono in relazione di classe 2. E che la open coil determina la riapertura dello spazio inducendo la distalizzazione del 1.6. Di sicuro favorita dallo sblocco occlusale dovuto ai rialzi, ma – per esperienza – non così facile da ottenere. Il punto è proprio questo. Lo spazio si recupera senza estrazioni perché forma darcata e soprattutto inclinazione originale degli incisivi lo hanno consentito, ma la classe molare no, non è scontato! E allora? Biomeccanica prevedibile, fortuna? Forse l’uso non indicato di elastici precoci alla maniera della ISW di Gualtiero Mandelli? Quali i suggerimenti da trarre da questo caso?

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Gianluigi Fiorillo

 

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