Una rara trasposizione deciduo/permanente (di G.Fiorillo e F.Zullo)

La trasposizione dentale è una anomalia di posizione relativamente frequente che riguarda più spesso l’arcata superiore senza differenza tra sessi. La prevalenza è pari allo 0.33% secondo una metanalisi del 2010 di Papadopulos (1), che nelle conclusioni del lavoro afferma:
Tooth transposition is a rare phenomenon that affects various populations, including across genders, in a similar manner. Some maxillary predisposition exists, and its unilateral occurrence is higher than that of bilateral.
Secondo un più recente lavoro di Giuseppina Laganà (ortodontista romana della Scuola di Tor Vergata diretta da Paola Cozza), la prevalenza nel popolazione è invece più alta raggiungendo l’1,4% (2).

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Nell’ordine: % sul totale, % 8ys old, %9ys old, %10ys old, %11ys old

La trasposizione più frequente è quella tra canino e primo premolare superiore, mentre le altre si assimilano alle inclusioni (non potendo il dente trasposto collocarsi in arcata) o ad agenesie nelle adiacenze.
Sta di fatto che trovare in letteratura una trasposizione “strana” come quella individuata da Flavia Zullo e proposta in questo post più avanti, è veramente impossibile: in una relativamente ben approfondita ricerca su PubMed on Tap, l’unica cosa che siamo riusciti a trovare di strano è la trasposizione canino/primo molare superiori in un caso di agenesia di quest’ultimo (3).

Nulla però si trova se cerchiamo dental trasposition, deciduos tooth e permanent. Perché proprio di questo si tratta! Flavia Zullo è riuscita nell’impresa di trovare un paziente con la trasposizione tra un secondo molare deciduo inferiore e la gemma del secondo premolare in una anomalia di posizione verticale: cioè con il permanente in via di sviluppo – in fase B di maturazione secondo le tabelle di Demirjian – collocato coronalmente al deciduo incluso.

Il problema è cosa fare, perché non solo non ci sono riferimenti in letteratura ma anche suggerimenti clinici sul da farsi.

In questo caso interviene il modus operandi dettato dall’esperienza propria o legata al confronto dialettico con i colleghi, ovvero ci si muove con il conforto scientifico di chi No colloca alla base della piramide EBM.

La foto, postata sul nostro gruppo WhatsApp, ha generato interesse e commenti molto validi che riporto qui di seguito.

G. Valutare la possibilità che ci sia l’agenesia di 3.5 e la gemma possa essere un odontoma. Indicazione all’estrazione chirurgica del deciduo.

C. Flavia buongiorno a me è capitata esattamente la stessa cosa agenesia del premolare inclusione del deciduo e formazione cistica…è stata effettuata una decompressione della cisti controlli rx a distanza…dopo circa sei mesi c è stata L eruzione spontanea del deciduo…caso di un anno fa..ovviamente ho cercato di riassumere quanto fatto

G. Qualora si trattasse della gemma di un premolare, immaginare di estrarre il deciduo con radici così lunghe sarebbe molto demolitivo e non semplice da sopportare per una bimba. Al contrario, se fosse un odontoma (a guardarlo bene però, mi convinco sempre di più che sia un dente), l’estrazione dello stesso potrebbe consentire al deciduo di andare in occlusione e di essere conservato a lungo. Ma non ne saremmo sicuri…
L’altra possibilità è non far nulla, se non applicare un arco linguale per mantenere lo spazio quando i sesti saranno erotti.
Osservando bene, tra l’altro, No nota compressione a carico della gemma del primo premolare che risulta un po’ mesializzata.

G. Potrebbe trattarsi di un sovrannumerario in presenza di agenesia: Diagnosi democristiana. Concordo su arco saldato e rischio a carico del primo premolare. Non credo nella decompressione per forma delle radici. La chirurgia così invasiva a 6 anni non può escludere complicazioni al nn mandibolare fino alla frattura patologica (buco enorme in mandibola piccola). In un caso analogo (stesso deciduo reintruso) di qualche anno fa ho visto dislocare il secondo premolare sotto la radice mesiale del sesto.

M. Salve a tutti. Essendo stato introdotto da poco nel gruppo, questo è il mio primo post. A mio parere la lesione simil cistica sembra avere le caratteristiche della gemma del permanente. Per escludere altre patologie in dg differenziale, proporrei cone -beam con valutazione 3d del solo distretto interesaato, per motivi connessi ad un minor assorbimento di radiazioni. Da evitare x lo stesso motivo Dentascan: eccessive radiazioni. Se la dg confermasse Gemma permanente, direi molto molto difficile il recupero di quest’ultima; prendere quindi in considerazione il recupero del deciduo.

Queste sono solo alcuni dei commenti postati e l’indicazione che se ne è desunta è che, probabilmente, la miglior cosa è:

  1. Attendere
  2. Applicare Mantenitore di spazio
  3. Germectomia 35
  4. Attesa eruzione deciduo
  5. Comservazione deciduo a lungo termine

Gianluigi Fiorillo, Flavia Zullo


Angle Orthod, 2010 vol. 80(2) pp. 275-85
Prevalence of tooth transposition. A meta-analysis
Papadopoulos, MA; Chatzoudi, M; Kaklamanos, EG

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