Corticotomie e Miniscrew nel trattamento ortodontico dell’adulto: case report (di Gaetano Turatti)

L’aumento della cultura della prevenzione odontoiatrica ha portato un maggior numero di persone a sottoporsi a trattamento ortodontico in età adulta. Tale opzione terapeutica è oggi possibile in seguito all’evoluzione tecnologica dei dispositivi ortodontici e allo sviluppo di nuove modalità di ancoraggio dentale e scheletrico. Contemporaneamente l’Ortodonzia attuale può contare su una maggiore conoscenza dei meccanismi biologici ossei e dei tessuti parodontali, con la possibilità di ridurre i rischi a carico della dentatura naturale e ottenere risultati clinici predicibili e stabili nel tempo. I vantaggi derivanti da un approccio ortodontico in età adulta sono rappresentati dal poter correggere i difetti occlusali riducendo il ricorso alla protesi, e, da un punto di vista biologico, l’utilizzo di una forza ortodontica leggera e costante costituisce uno stimolo fisiologico per il trofismo dell’osso alveolare e della gengiva. Infine l’allineamento dentario consente una più efficace igiene orale domiciliare al paziente, riducendo così l’incidenza dei fattori causali, quali placca e tartaro, nell’insorgenza della parodontopatia. Soprattutto il miglioramento e la conservazione di un’occlusione dentaria naturale e corretta può rappresentare anche la migliore soluzione estetica per il paziente, riducendo al minimo possibili correzioni da effettuare al termine del trattamento ortodontico. Precedenti report hanno già evidenziato come il trattamento ortodontico possa costituire un’alternativa al trattamento implantare nei casi di perdita o malposizionamento dei molari permanenti inferiori, la condizione più frequentemente riscontrata nel paziente adulto. Scopo del case report è illustrare come l’utilizzo combinato della corticotomia alveolare settoriale e di una biomeccanica originale basata sull’utilizzo di dispositivi ad ancoraggio scheletrico ha consentito la correzione di una malocclusione dentaria complessa in un soggetto adulto.

Caso clinico
FF, paziente maschio di 36 anni, giunge all’osservazione nel maggio 2012 presentando malocclusione dentaria. Riferisce di essere stato sottoposto a trattamento ortodontico estrattivo durante l’adolescenza. Riferisce, inoltre, la pregressa estrazione chirurgica nel 2009 di un secondo molare inferiore sinistro incluso. All’esame obiettivo il paziente presentava morso profondo, linee mediane non coincidenti con deviazione della superiore verso sinistra, relazione di Cl. 3 canina e molare a destra relazione di Cl. 1 canina e di Cl. 3 molare a sinistra, cross bite di 1.5 e di 4.3, brodie tra 2.7 e 3.8, affollamento arcata inferiore, buona condizione dei tessuti parodontali ad eccezione della regione di 3.7 che presentava gli esiti della pregressa estrazione chirurgica e moderata infiammazione dovuta alla difficoltà del mantenimento dell’igiene domiciliare. (Fig.1)

Senza titolo 2.001
fig.1: 3.7 in inclusione ossea; estrazione 3.7; foto inizio trattamento

Il piano di trattamento ha previsto allineamento delle arcate dentarie, la correzione del cross-bite di 1.5 e di 4.3, la distalizzazione di 2.7 con correzione della relazione di brodie 2.7/3.7, l’uprighting chirurgicamente assistito del terzo molare inferiore sinistro, la correzione delle relazioni molari e canine e delle linee mediane. Il piano di trattamento è stato illustrato e accettato dal paziente mediante consenso scritto.
Si é pertanto proceduto all’applicazione di un’apparecchiatura fissa all’arcata superiore per l’allineamento e la correzione della posizione di 2.7. All’arcata inferiore è stata eseguita la corticotomia alveolare segmentaria in regione 3.7, effettuando un lembo a tutto spessore, l’esposizione del piano osseo ed esecuzione di fori di decorticazione unitamente a corticotomia verticale in posizione mesiale alla radice di 3.8. E’ stato applicato un innesto di osso bovino deantigenato nel sito chirurgico e il lembo è stato riposizionato con una sutura a punti staccati. Nello stesso tempo è stata inserita inserita una minivite con slot self-ligating nello spazio interadicolare tra 3.3 e 3.4, posizionata in modo tale che lo slot .022 x .028 fosse parallelo alla superficie occlusale. Nello slot della minivite è stata applicata una leva in tma ad ancoraggio diretto sull’elemento 3.8, con lo scopo di ottenere un movimento di uprighting e distalizzazione (vedi altro post su questo blog). Successivamente è stata inserita una seconda minivite nella zona retromolare per evitare l‘estrusione del molare inferiore causata dal movimento di uprighting (Fig.2).

Senza titolo 2.004
Fig.2: Corticotomia regionale; miniscrew interradicolare e leva TMA; ministero su trigono retromolare.

Ottenuta la correzione della disto-inclinazione di 3.8 è stata rimossa la leva in tma e il trattamento è proseguito con la mesializzazione di 3.8 . Nelle fasi finali del trattamento sono stati utilizzati elatici intermascellari per finalizzare l’intercuspidazione. Al termine del trattamento la contenzione fu effettuata mediante retainer fissi ad entrambe le arcate
Gli obiettivi del piano terapeutico furono raggiunti in 30 mesi di trattamento. L’uprighting e la mesializzazione di 3.8 furono ottenuti ristabilendo così un punto di contatto con 3.6 (Fig. 3-4)

Senza titolo 2.003
Fig.3: Cefalometria
Senza titolo 2.002
Fig.4: Termine trattamento

Conclusioni
Il trattamento ortodontico del paziente adulto è ormai quotidiano nello studio odontoiatrico e, in particolare, nello studio specialistico ortodontico. Il raggiungimento del successo clinico del trattamento richiede particolare attenzione nella selezione del paziente e nella sua continua motivazione, al fine di renderlo attore principale del trattamento ortodontico. L’ortodontista, supportato dall’intero team odontoiatrico, deve conoscere le problematiche e le caratteristiche del soggetto adulto, al fine di poter applicare nel miglior modo possibile le proprie conoscenze biologiche e biomeccaniche.

Gaetano Turatti

Torna alla Home

Corso Hugo Trevisi

Il post è citabile in bibliografia con la seguente dizione:

G.Turatti. Corticotomie e Miniscrew nel trattamento ortodontico dell’adulto: case report. Apr 2017. https://mbteam.co/2017/04/16/lutilizzo-della-corticotomia-e-delle-miniscrew-nel-trattamento-ortodontico-delladulto-case-report-di-gaetano-turatti/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...