Miniscrews: meglio anestetico topico o per infiltrazione? (di G.Fiorillo e A.Eliseo)

L’inserimento di una Miniscrew per ancoraggio ortodontico richiede una modica anestesia dei tessuti molli attraversati. Da molti autori viene il suggerimento di limitarsi all’utilizzo di un anestetico topico in gel (varie composizioni) per ridurre il fastidio per il paziente ma anche per mantenere svegli i nocicettori parodontali in caso di contatto radicolare.

Gli autori, soprattutto in relazione ai siti interradicolari buccali, hanno utilizzato anestesia plessica come per conservativa (mezza tubo fiala di articaina con epinefrina 1:200000), poi gel topico, poi ancora anestesia plessica in dose ridotta (una tacca di tubofiala) e di nuovo anestesia per infiltrazione abbondante. È questa è la loro scelta definitiva.

Ne spieghiamo i motivi: la sensibilità che ciascuno di noi acquisisce a seguito dell’inserimento di un numero importante di miniscrews consente di avvertire chiaramente il contatto radicolare; non serve il riflesso di allontanamento conseguente al dolore o l’urlo del paziente. Tanto più che il dolore compare anche in caso di vicinanza e di non contatto, perché l’elasticità della trabecolatura ossea trasmette la pressione alla superficie radicolare e il dolore viene avvertito ugualmente fornendo un falso positivo. Per evitare il contatto radicolare è sufficiente scegliere un sito adeguato, inclinare a 45• la Miniscrew (obliquo generico) in direzione degli apici ove la distanza interradicolare è più ampia, fermare l’avvitamento a metà corsa per controllare la direzione sull’aspetto frontale e su quello occlusale. Altro suggerimento utile quando il sito è interradicolare buccale e posteriore, è quello di insistere con il driver sull’angolo della bocca (o commessura labiale), riducendo il rischio di prendere la radice distale.

Si tenga inoltre presente che il contatto con la radice di una Miniscrew non ne provoca la perforazione (non riuscirebbe a farlo, perché non si usa più preparare il sito con frese) ma solo un notching superficiale. Che per perforare una radice servirebbe il doppio della forza che l’inserimento manuale può produrre. E che la riparazione per attività cementoblastica inizia praticamente subito, portando a completa restitutio ad integrim in circa 2-4 settimane.

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Quindi se la mano è allenata, se si è accorti nella scelta del sito e della miniscrew, se si osserva bene la direzione di inserzione durante l’avvitamento (uso dello specchio occlusale per foto), perché rischiare quasi certamente di far provare dolore al paziente?

Meglio fare anestesia tradizionale e ottenere il blocco anche a livello radicolare.

A conferma di ciò, ci viene in aiuto un recentissimo paper di AJO-DO dal titolo “Comparison of pain perception during miniscrew placement in orthodontic patients with a visual analog scale survey between compound topical and needle-injected anesthetics: A crossover, prospective, randomized clinical trial.”, il cui Abstract mostro qui di seguito (1):


INTRODUCTION: The use of a compound topical anesthetic (CTA) instead of an injection of a local anesthetic for placing miniscrew implants offers advantages to both the clinician and the patient. The purpose of this crossover, prospective, randomized clinical trial was to compare the clinical effectiveness of a CTA with that of a needle injection of local anesthetic for miniscrew placement.
METHODS: Twenty-four orthodontic patients in a university clinic were recruited; they required bilateral buccal miniscrews for orthodontic anchorage. Eligibility criteria included healthy patients with no special needs; over 8 years of age and 25 pounds; not taking sulfonamides, monoamine oxidase inhibitors, tricyclic antidepressants, or phenothiazines; and not allergic to ester-type local anesthetics or any of the other materials used in the study. A computer generated a randomization list. The allocation was randomized by anesthetic protocol and side of the mouth, and was restricted to achieve balance by treatment and side of the mouth. No allocation concealment was applied. Associated with each randomized number was the subjects’ assignment into 1 of 4 groups divided by the side of first miniscrew placement and the type of anesthetic. Blinding was done only for data analysis because of clinical limitations. Each patient received a CTA on one side and an injection of anesthetic on the other before miniscrew placement in a crossover study design. The outcome was assessed by measuring pain levels with a 100-mm visual analog scale at 5 time points. Anesthetic failures occurred when the miniscrew could not be fully comfortably placed with a given anesthetic. Data were organized by visual analog scale time points, and descriptive statistics were calculated. A factorial repeated-measures analysis of variance was used to determine any differences.
RESULTS: Twenty-seven patients were assessed for eligibility, and 24 agreed to participate in the study. Patients did not distinguish any differences in pain between the application of the CTA and the injection before or during anesthetic placement, but they experienced more pain with the CTA during miniscrew placement. The mean difference for the entire procedure between the 2 anesthesia types was 24.6 units, and the 95% confidence interval was 18.8 to 30.4, a statistically significant finding (P = 0.0002). The CTA was still viewed as more painful 1 month after the procedures. Significantly more anesthetic failures occurred with the CTA (41.6%) than with the injection (0%). No serious harm was observed in any patient; when significant pain was observed with the CTA, a needle injection of local anesthetic was administered.
CONCLUSIONS: CTAs provided less predictable, often inadequate, and less comfortable anesthesia than an injection of a local anesthetic for managing patient discomfort during miniscrew placement in buccal sites.


Gianluigi Fiorillo, Andrea Eliseo

1. Am J Orthod Dentofacial Orthop, 2016 vol. 149(1) pp. 15-23
Comparison of pain perception during miniscrew placement in orthodontic patients with a visual analog scale survey between compound topical and needle-injected anesthetics: A crossover, prospective, randomized clinical trial
Lamberton, JA; Oesterle, LJ; Shellhart, WC; Newman, SM; Harrell, RE; Tilliss, T; Singh, N; Carey, CM.

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