Agenesia degli incisivi laterali: cosa fare.

C’è un Trend importante nel trattamento ortodontico dei casi con agenesia degli incisivi laterali superiori. Quello che fa capo a  Marco Rosa (e Björn Zachrisson)(1), a quanto pubblicato su AJODO, a quanto da lui riferito nei principali Congressi e agli importanti relatori che a lui fanno riferimento. Questo Trend indica quale strada ortodontica migliore quella della chiusura degli spazi; in particolare nei minori, nei pazienti in età di crescita e in quelli non idonei alla introduzione immediata degli impianti. I vantaggi possiamo così elencarli:

  • Nessuna sostituzione implanto-protesica.
  • Nessun interim da gestire con applicazione di protesi temporanee (Maryland bridge, protesi acriliche rimovibili o l’innovativa corona in resina applicata su miniscrew ortodontica(3).
  • Nessun rischio di atrofia della cresta
  • Nessun rischio di crescita verticale residua successiva alla introduzione degli impianti.
  • Biomeccanica semplice nelle malocclusioni di classe 2 molare.
  • Possibile driftodontics favorevole prima della Ortodonzia.

image

Se facciamo mente locale, come peraltro descritto dagli autori cui ho fatto riferimento prima (2), riusciamo a distinguere anche alcuni svantaggi.

  1. Il colore del canino, di solito più giallo (più saturo) del laterale.
  2. La dimensione del canino, di solito più grande dell’incisivo mancante.
  3. La gestione della festonatura gengivale: arco gengivale del canino più alto di quello dell’incisivo laterale e quindi necessità di estrusione; arco gengivale del primo premolare basso rispetto a quello del canino che sostituisce.
  4. Necessitá di reshaping del canino (faccetta) e del premolare che intruso richiede l’allungamento della cuspide buccale.
  5. Possibilitá di distacco, di rottura, di alterazione nel tempo dei restauri su canino e premolare.
  6. Possibile contatto del canino in occlusione abituale con l’incisivo inferiore. E possibilità di disturbo gnatologico.

Riflettendoci, e soprattutto perché mi é capitato nella pratica clinica, esistono delle malocclusioni il cui trattamento elettivo potrebbe al contrario far preferire l’apertura degli spazi. Provo ad elencarne qualcuna.

  • Pazienti in età di crescita o adulti con caratteristiche scheletriche di classe 3: in questi casi la Biomeccanica più semplice é quella di riapertura degli spazi, se la classe molare e premolare di partenza é una classe 1. Ciò perché i denti andrebbero mossi in direzione dell’Over Jet, a sostenere il labbro. Il salto di classe non sarebbe semplice e bisognerebbe mettere in atto biomeccaniche complesse con ausilio di TADs ed elastici di classe 3.
  • Pazienti in età di crescita con caratteristiche scheletriche di classe 2 e relazione molare di classe 2. In questi casi la chiusura degli spazi stabilizzerebbe la relazione molare e non consentirebbe di ottenere l’over jet utile ad una correzione ortopedica.
  • Pazienti adulti con relazione molare di classe 1. Per chiudere gli spazi bisognerebbe con difficoltà ottenere il salto di classe di molari e premolari, la biomeccanica sarebbe lunga e indaginosa e condizionata dalla compliance (elastici di classe 3).
  • Pazienti in cui si osserva classe 1 molare e premolare, la persistenza dei canini decidui e la collocazione in zona incisiva dei canini permanenti. In questi casi é possibile valutare la conservazione della classe 1 molare e premolare, nonché dei deciduii se caratterizzati da radice lunga. Oppure in alternativa a quest’ultima possibilità, l’introduzione di impianti in posizione canina (fig).

imageimage

Quindi eviterei di rendere assoluto l’assunto secondo cui gli spazi delle agenesie si chiudono sempre. E in conclusione, direi che la soluzione chiusura é molto spesso preferibile, ma chiudere a prescindere é sbagliato.

Gianluigi Fiorillo

Torna alla Home

Corsi e Study Group

 

  1. Congenitally missing maxillary lateral incisors: Long-term periodontal and functional evaluation after orthodontic space closure with first premolar intrusion and canine extrusion. Rosa, Lucchini, Ferrari, Zachrisson, Caprioglio. AJODO 2015
  2. Congenitally missing maxillary lateral incisors: Canine substitution. Björn U. Zachrisson, Marco Rosa, Sverker Toreskog. AIJODO 2011
  3. J Oral Implantol. 2015 Jun;41(3):306-9. doi: 10.1563/AAID-JOI-D-12-00273. Epub 2013 Apr 26.
    Mini Screw Orthodontic Implant as Temporary Crown Restoration to Replace Unilateral Missing Lateral Incisor Post-Orthodontic Treatment.
    Kalia AJ

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...