L’apparecchio ortodontico può indurre davvero ipersensibilità al Nickel?

Molti anni fa mi specializzai in Ortodonzia con una tesi sulle allergie legate ai bracket in acciaio. Nel testo sostenevo che si trattava di un evento molto raro, che la cessione di Nickel era legata ai fenomeni di corrosione tipici dei bracket di scarsa qualità, quelli ottenuti saldando più pezzi e non con tecnologia MIM (Micro Injection Molding). Dicevo anche che l’evento di tipo allergico più frequente era la “gengivite marginale allergica” clinicamente indistinguibile da quella batterica, caratterizzata da istologia un po’ differente ma da anatomia patologica non peculiare. Da un punto di vista obiettivo infatti, questa gengivite non appare diversa da una normale gengivite legata agli accumuli di placca, comunque sempre presente; solo la comparsa non giustificata da accumuli, o la mancata remissione dopo attenti protocolli igienici possono essere dirimenti circa la diagnosi di fenomeno allergico. In più si sosteneva l’assoluta rarità di fenomeni quali orticaria, cheiliti o eczema.

Da allora di anni ne sono passati e volendo aggiornare le mie conoscenze in materia, mi sono imbattuto in una recentissima revisione sistematica con metanalisi di Gölz pubblicata nel 2015 (1), che ha indagato la relazione tra ipersensibilità al Nickel e apparecchio ortodontico fornendo indicazioni molto interessanti. Nella review sono stati inclusi 30 articoli e i dati grezzi relativi a 10184 pazienti. Ebbene la prima importante conclusione é che: “Orthodontic treatment had no significant effect on nickel hypersensitivity”. E questo é già molto importante per noi. E poi aggiungendo quali fattori di discriminazione il sesso e la contemporanea presenza di piercing, la metanalisi mostra che: “Orthodontic treatment seems to have a protective role against nickel hypersensitivity, especially when it precedes piercings”. Ovvero che la presenza dell’apparecchio fisso montato prima della effettuazione di piercing, noto fornitore di Nickel, sembra determinare una sorta di protezione, dal momento che la risposta reattiva appare particolarmente meno frequente.

Schermata 2016-03-24 alle 08.14.18

Quindi possiamo tranquillizzare i nostri pazienti, e le loro mamme, dicendo che abbiamo buoni e scientifici motivi per pensare che i bracket che usiamo attualmente, per loro caratteristiche di manifattura, per grado di lucidatura, per impossibilità di corrosione, non sono in grado di determinare fenomeni allergici nella gran parte dei casi.

Gianluigi Fiorillo

1.Contact Derm., 2015 vol. 73(1) pp. 1-14
Nickel hypersensitivity and orthodontic treatment: a systematic review and meta-analysis. Gölz, L; Papageorgiou, SN; Jäger, A

 

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