Foot in shoe theory (di F.P.Pistacchio)

Ricordo la polvere che tappezzava la vecchia pubblicazione dalle cui righe conobbi questo secolare asserto ortodontico, a firma del tedesco Korbitz(1). Correva l’anno 1914, e la “foot in shoe theory” si stagliò come un dogma che prevedeva, attraverso l’ espansione del mascellare, la correzione di quella che pochi anni prima Angle aveva chiamato Class Two.Continua a leggere “Foot in shoe theory (di F.P.Pistacchio)”

Come ottenere la papilla ed evitare i triangoli neri in caso di agenesie anteriori (di M.Milo e G.Fiorillo)

La sostituzione di uno o più denti agenetici richiede un’attenta valutazione. Le aspettative del paziente sono altissime ed un piccolo errore nella gestione del caso può causare danni estetici più o meno gravi. In implantoprotesi, nel caso di posizionamento di due impianti in titanio adiacenti, una delle sfide più complesse è la preservazione della papilla.Continua a leggere “Come ottenere la papilla ed evitare i triangoli neri in caso di agenesie anteriori (di M.Milo e G.Fiorillo)”

Lace Back alla “thailandese” per un miglior controllo del molare

Il primo post del 2016 é dedicato a uno dei capisaldi MBT: il Lace Back. Questa legatura a forma di 8 nei casi estrattivi serve a risolvere l’affolamento guidando il canino in zona premolare. Si dice che la sollecitazione posteriore sia nulla o poco più, ma in realtà il molare un po’ mesializza (1). Secondo alcuni autori thailandesiContinua a leggere “Lace Back alla “thailandese” per un miglior controllo del molare”