L’osteodistrazione nelle classi 2 dei pazienti in crescita, che risultati! (contributo di Paul Cogeancig)

Paul Coceancig é un chirurgo ortognatico australiano che ha messo a punto una straordinaria metodica di osteodistrazione mandibolare denominata IMDO (Intermolar Mandibular Distraction Osteogenesis). La sua notorietà é in gran parte legata al suo canale YouTube che vi invito a visionare, partendo da questo video. So che vi lascerà sbalorditi…

Paul ha accolto il mio invito a pubblicare un breve testo, che leggerete qui di seguito:

“IMDO is a revolutionary new medical treatment. Used for people with small jaws, it improves & simplifies many features of more traditional orthognathic surgery. 

Coordinated with the specialist orthodontist, the IMDO surgeon performs a simple half-hour operation in hospital. Jaw treatment occurs before braces need to commence. The orthodontist will then supervise the growth of the jaw…. day by day… half a millimetre at a time… until the small jaw size is corrected… in width, height and length. During this “growing” time, the patient can goes to school, or work and function normally… there is no jaw wiring… except for daily turning, the “growing” is barely noticeable. 

The IMDO treatment protocol was developed by the Sydney-based surgeon Paul Coceancig, & a group of orthodontists from around Australia. Unlike other jaw surgery operations, IMDO is simple & quick. Growth can be conducted in any person… with the ideal age group as early as 12 to 16 years old… and as late as 50. 

If you are interested in making IMDO a part of your practice, we have included a small sample of clinical examples…”

Paul Coceancig

 

Sempre sul canale YouTube di Paul, vi invito a visionare un video in cui la sua metodica é confrontata con l’applicazione dell’apparecchio di Herbst.

Le immagini parlano da sole e, pur dovendo approfondire la metodica per poterne giudicare l’opportunità della scelta e l’efficacia reale, la qualità apprezzabile di quanto mostrato é di sicuro sbalorditivamente elevata. Il sistema si avvale della tecnologia 3D della CBCT, della prototipazione nella progettazione delle apparecchiature montate (l’RPE  utilizzato preliminarmente, e i distrattori mandibolari veri e propri) e della successiva applicazione dei bracket per la finalizzazione ortodontica. I distrattori  IMDO sono collocati in immersione sotto mucosa e si ancorano distalmente e mesialmente ai sesti inferiori, a cavallo della linea verticale di corticotomia profonda ove si verifica la vera e propria distrazione osteogenetica. Le loro estremità, si nota dai fermo/immagine tratti dal primo dei due video linkati,  ove risiedono i rubinetti per le attivazioni, emergono dal fornice in corrispondenza degli incisivi laterali inferiori.

Il sistema può spaventare il clinico e il paziente, ma liberando la testa dall’emotività e dai dogmi, forse riusciamo a immaginare questa come una nuova strada percorribile. E poi non tutti i pazienti rispondono bene ai prolungati e faticosi trattamenti di attivazione della crescita sagittale della mandibola…

A me piace.

Gianluigi Fiorillo

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